PROGETTO INTERDISCIPLINARE: SCIENZE UMANE / DIRITTO

Destinatari:

Classe I-II A, Liceo L.E.S. “Sandro Pertini” v. Maso della Pieve 4/f, Bolzano.

Discipline coinvolte:

Diritto: prof.ssa e Scienze Umane: prof.ssa Alessia Mannori e Della Torre di Valsassina Gipsy

Tempi di svolgimento:

Durante tutto l’anno scolastico nell’ora di copresenza di Scienze Umane e Diritto

Finalità:

Le attività proposte durante l’area di progetto hanno lo scopo di permettere ai ragazzi di comprendere quanto vivere in gruppo e gestire le relazioni sia un vero e proprio apprendimento. Stare bene in un gruppo vuol dire sentire l’appartenenza non come un vincolo che esclude l’eventuale conflitto, ma come uno spazio dove il momento della diversità e della contrarietà trova le procedure necessarie per essere accolto e gestito con competenza.

Il progetto mirerà dunque a promuovere la conoscenza tra gli appartenenti alle classi permettendo ai gruppi di assumere una loro dimensione, lasciando a ciascuno il proprio spazio e permettendo di accorgersi delle diversità di ogni persona.

Si tenterà quindi di promuovere nello studente la razionalità e la capacità di autovalutazione mediante il dialogo spiegando con semplicità e chiarezza la ragione delle norme e delle regole da rispettare in classe e dell’utilità delle stesse. Questo approfondimento delle regole del vivere civile, partendo dall’esperienza dei ragazzi, ha lo scopo di promuovere una riflessione critica più ampia sulla razionalità intrinseca alle norme.

Le attività proposte spazieranno da attività di tipo ludico che richiedono un’animazione partecipante a esercitazioni di tipo teatrale, alla visione di film o documentari.

L’area di progetto andrà così a intersecare creativamente il programma di diritto, modulato a seconda delle classi, in cui si comincia ad affrontare la funzione e il significato delle norme e delle regole che guidano la nostra società, con quello di scienze umane che affronta tematiche similari ma dal punto di vista psicologico, sociologico e antropologico.

Obiettivi:

Favorire la conoscenza attivando le capacità di introspezione e auto-descrizione; sviluppare la capacità di osservazione e ascolto; promuovere la capacità di analisi e riflessione critica; sviluppare autonomia nel rapporto spontaneo con gli altri; saper distinguere la differenza tra violenza e conflitto; sostenere la capacità di “stare-nel-conflitto”, come competenza anzitutto emotiva; incoraggiare le capacità di mediazione e negoziazione; accettare il conflitto come forma di profonda comunicazione e informazione interna per creare nuovi e più adatti equilibri; sviluppare la capacità di affrontare difficoltà, imprevisti e cambiamenti; alfabetizzare alle regole della convivenza civile e al loro significato.